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Quando prendere la vitamina C e quanta assumerne per ottenere benefici?

Ricaricati di energia! Ecco quando prendere la vitamina C e quali sono le dosi consigliate

Ogni tanto è assolutamente normale sentirsi stanchi e deboli, soprattutto dopo un periodo particolarmente stressante per mente e corpo.

Nel caso in cui spossatezza, mancanza di energie e affaticamento muscolare si prolunghi nel tempo, è invece possibile che tu abbia bisogno di aumentare l’apporto di vitamina C, un efficace alleato per ritrovare forza e vitalità.

Vediamo allora più nel dettaglio quando prendere la vitamina C, come assumerla, quali sono i suoi benefici e quali sono i migliori integratori in commercio per assicurarti la giusta dose quotidiana di questa indispensabile vitamina.

Cos’è e quali sono i benefici della vitamina C

La vitamina C, o acido ascorbico, appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili, quelle cioè che si sciolgono in acqua e che, a differenza delle liposolubili, non vengono immagazzinate nel corpo.

Inoltre, il nostro corpo non è in grado di sintetizzare autonomamente la vitamina C, per questo, un apporto quotidiano di questa vitamina tramite l’assunzione di cibo o integratori specifici, è fondamentale.

Ecco quali sono i principali benefici della vitamina C:

  • contribuisce a migliorare il sistema immunitario e il suo regolare funzionamento;
  • sorregge il corretto funzionamento del sistema nervoso, riducendo fenomeni di stanchezza e di affaticamento;
  • accelera il decorso di raffreddori e malanni stagionali;
  • è un forte antiossidante e contrasta l’azione dei radicali liberi rallentando l’invecchiamento cellulare;
  • migliora la circolazione sanguigna e ha un’azione riparatrice dei capillari;
  • consente di mantenere la salute di denti e gengive;
  • facilita l’assorbimento del ferro contrastando l’anemia;
  • migliora la salute degli occhi e previene alcune malattie come la cataratta;
  • partecipa alla formazione, crescita e riparazione del tessuto osseo e connettivo;
  • concorre a mantenere sana la pelle e aiuta la cicatrizzazione delle ferite;
  • partecipa a molte reazioni metaboliche e alla biosintesi di amminoacidi, proteine, ormoni, collagene, carnitina e di alcuni neurotrasmettitori;
  • aiuta l’organismo a prevenire il rischio di tumori, inibendo la sintesi di sostanze cancerogene.

Quando prendere la vitamina C?

Come abbiamo accennato, è consigliabile assumere la vitamina C quando ci si sente particolarmente affaticati, ma anche in via precauzionale.

Ma quanta vitamina C assumere al giorno?

Il fabbisogno giornaliero di vitamina C è di circa 100 mg per gli uomini, circa 80 mg per le donne (quota da aumentarsi in caso di gravidanza).

Nello specifico, la Società Italiana di Nutrizione (SINU) raccomanda la seguente quantità giornaliera di vitamina C:

  • 1-3 anni: 35 mg
  • 4-6 anni: 45 mg
  • 7-10 anni: 60 mg
  • 11-14 anni: maschi 90 mg; femmine 80 mg
  • 15 e più: maschi 105 mg; femmine 85 mg
  • gravidanza: 100 mg
  • allattamento: 130 mg

Assumere la giusta quantità di vitamina C è importante poiché una suacarenza comporta stanchezza, affaticamento, dolori articolari, sanguinamenti gengivali, tendenza emorragica, scarsa capacità di contrastare le infezioni, ridotta cicatrizzazione dei tagli, fragilità strutturale e disturbi dell’umore. Nei casi più gravi, tale deficit può causare persino lo scorbuto.

Bisogna stare attenti anche a non eccedere, perché un’assunzione esagerata di vitamina C può generare problemi ai reni, con formazione di calcoli, o può portare a sintomi come mal di testa, bruciori di stomaco, vomito, diarrea, gastrite e crampi addominali, ma anche debolezza, vertigini e vampate improvvise di calore.

Frutta, ortaggi e verdure: ecco quali sono i cibi più ricchi di vitamina C!

La vitamina C è presente in un’ampia varietà di frutta e verdura come: peperoni, kiwi, agrumi, fragole, pomodori, ribes nero, more, lamponi, mirtilli, prezzemolo, papaya, melone, mango, ananas, uva, broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles, spinaci, cime di rapa, rucola, patate e zucca.

Quanto più questi cibi sono freschi, tanto più sono ricchi di vitamina C; per questo, quando non è possibile consumarli crudi, è meglio prediligere una cottura a vapore rispetto alla bollitura, così che le sostanze nutritive non vengono eliminate insieme all’acqua di cottura.

La vitamina C contenuta negli alimenti si deteriora rapidamente anche con l’ossidazione, per questo il consiglio è di non lasciare questi cibi esposti all’aria e alla luce troppo a lungo.

In alcuni casi, come in gravidanza, allattamento o in presenza di una dieta errata, frutta e verdure non bastano per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C. Per questa ragione potrebbe essere molto utile ricorrere a degli integratori appositamente formulati: ma come orientarsi un mare di scelte? Ecco qualche consiglio utile.

Dove trovare i migliori integratori di vitamina C

Ora che sai quanta vitamina C assumere al giorno, se sei in cerca di un eccellente integratore di vitamina C, affidati all’esperienza dei professionisti di Dr. Ritelì, da anni esperti e appassionati di fitoterapia ed arte galenica.

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