fbpx

COME DIMAGRIRE ANCHE IN VACANZA: CON LA DIETA DEL GENE MAGRO

DIMAGRIRE IN VACANZA SI PUÒ?

Certamente sì, basta sapersi organizzare e imparare a scegliere i giusti alimenti da inserire nella nostra borsa frigo: il che ci permetterà non solo di dimagrire in vacanza, ma anche di mantenerci in forma e sfruttare al massimo i benefici delle vacanze! Sì, perché in vacanza ci muoviamo di più e questo già di per sé ci è di grande aiuto: camminare lungo la spiaggia, fare il bagno, nuotare, sono tutte attività che ci fanno bruciare più calorie. Allora non perdiamo questa occasione e sfruttiamola al meglio; uniamo al movimento e all’ossigenazione delle vacanze, un’alimentazione ricca di CIBI SIRT, gli alimenti che attivano il nostro metabolismo e ci permettono di dimagrire mangiando. Gli alimenti SIRT sono alimenti specifici, ad alto contenuto di flavonoidi,  che innescano l’azione delle SIRTUINE; queste sono proteine enzimatiche che hanno la caratteristica di aumentare la lipolisi, ovvero lo scioglimento dei depositi adiposi, e di inibire l’assorbimento dei grassi in circolo. Come avviene questo processo? In realtà il meccanismo è ampio e piuttosto complesso, ma a noi basterà sapere che all’azione dimagrante, i cibi sirt associano un’azione anti aging e antiossidante che è dimostrata e documentata da studi scientifici: quindi andiamo a fare la giusta spesa per dimagrire sotto l’ombrellone!

SUCCO SIRT - IL MEGA ATTIVATORE METABOLICO

Tra i cibi SIRT ce ne sono una ventina che sono considerati SUPER ATTIVATORI, ovvero sono quelli a più alto contenuto di sostanze attive e quindi riescono maggiormente nel compito di attivare le sirtuine, ovvero il nostro GENE MAGRO; prezzemolo, cipolla rossa, cavolo riccio, sedano, peperoncino, tè matcha, caffè, olio extravergine d’oliva, rucola, vino rosso, fragola, soia, curcuma,zenzero, mela verde, noci, radicchio rosso, capperi, cacao, levistico, grano saraceno, datteri medjoul sono i SUPER FOOD SIRT; oltre a questi alimenti ce ne sono comunque altri che hanno attività sirt, soltanto meno marcata, ma che si possono associare per poter cucinare appetitosi piatti e per creare delle deliziose e rapide ricette take away. I cibi SIRT vengono implementati nella loro attività dalle proteine; si tratta quindi di ideare delle associazioni di proteine – non dimentichiamo le fantastiche proteine vegetali! - e di cibi SIRT per ottenere un risultato garantito: perdere peso anche in vacanza. Per aiutarci in questo processo e per renderlo più rapido e visibile, è necessario raggiungere un alto quantitativo di attivatori Sirt; a tale scopo si associa un succo specifico, che si ottiene frullando una elevata quantità di alcuni dei super food attivatori: prezzemolo, cavolo riccio, sedano, mela verde, zenzero, tè matcha. Questo è il SUCCO SIRT, il super attivatore metabolico ed elisir anti-age.  Il succo SIRT si beve due volte al giorno: a colazione, oppure come spezza fame a metà mattina e metà pomeriggio, oppure all’ora del pasto. Se ci resta complicato e scomodo prepararlo, non rassegnamoci! Esiste un Succo Sirt già pronto. Si tratta della stessa composizione del fresco, con le piante essiccate e polverizzate; mettiamone due misurini in 250 ml di acqua ed è già pronto il nostro super attivatore metabolico; è naturalmente privo di lattosio e di glutine, adatto ai vegani, non contiene né aromatizzanti né edulcoranti; possiamo insaporirlo con del succo di limone o con una punta di stevia. Ora che abbiamo maturato l’idea che dalle vacanze possiamo tornare in linea, bevendo il Succo Sirt, vediamo che tipo di pranzo estivo associare e mettere nella nostra borsa frigo; a tal proposito vi consiglio di portare il piatto scelto in un contenitore ermetico già pronto, nella dose giusta e scelta solo per voi.

DIMAGRIRE IN VACANZA MANGIANDO: METTIAMO NELLA BORSA FRIGO UN PASTO SIRT

INSALATA DI POLLO AL LIMONE E RUCOLA

Fate appassire in una padella antiaderente, con un cucchiaio di acqua, mezza cipolla rossa; aggiungete 120 gr di petto di pollo affettato finemente; aggiungete poco sale, peperoncino e due pizzichi di prezzemolo; fate sfumare con due dita di vino rosso; una volta giunto a cottura sfilacciatelo con una forchetta o, se preferite, tagliatelo a striscioline con un coltello. Unite un cucchiaio di capperi, 10 pomodorini datterini, rucola a volontà e condite con limone e un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva.  

INSALATA DI SALMONE ALL’AVOCADO

Tagliate a listarelle 100 grammi di salmone affumicato e unitelo a radicchio rosso a volontà, a mezzo avocado tagliato a dadini, a due noci spezzettate e a mezzo limone sbucciato e tagliato a fettine; il tutto condito con un cucchiaino di olio  extravergine d’oliva e poco pepe; senza sale in quanto il salmone affumicato è già molto salato.  

PIADINA DI GRANO SARACENO 

Unite 40 grammi di farina di grano saraceno a tanta acqua quanta ne serve per ottenere una pastella non densa (circa 80 grammi) e mescolate bene con una frusta; cuocete in una padella antiaderente appena unta con pochissimo olio d’oliva. Intanto fate lessare due uova. Grigliate qualche verdura fra quelle che preferite ( zucchine, melanzane, peperoni). Farcite infine la vostra piadina con le uova tagliate a fettine e le verdure grigliate, unendo un pizzico di sale e un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva. Dimagrire in vacanza con gusto e senza dover rinunciare alle prelibatezze del palato è possibile se hai Succo Sirt come tuo alleato. Clicca sul pulsante che trovi qua sotto e acquista subito Succo Sirt. 
Leggi di più...

DIMAGRIRE: IL TUO PRIMO CHILO E MEZZO IN 5 GIORNI

Parliamo di DIETA SIRT, il regime alimentare che ha fatto dimagrire modelle, sportivi e personaggi dello spettacolo; tra i risultati più visibili e noti c’è quello della cantante Adele, che con la perdita di tanti chili appare con una fisionomia trasformata e offre un aspetto completamente rinnovato di se stessa. Ma questa dieta funziona? E’ una delle tante diete che fanno la  moda del momento e poi non si ricordano oppure possiamo vedere in questo tipo di alimentazione un buono spunto per “mangiare bene”? Come possiamo imparare a mangiare correttamente per dimagrire e mantenere poi il peso raggiunto? La dieta Sirt, se dovutamente applicata e seguita da una fase di mantenimento, si basa effettivamente su una struttura valida e scientifica, e quindi, al di la’ di qualche approccio drastico, ovvero di alcuni giorno di digiuno un po’ troppo spinto, la concezione di partenza è perfettamente condivisibile: alimentarsi ogni giorno prediligendo un’abbondante quantità di verdure, possibilmente scegliendone alcune specifiche, per aiutare l’organismo in alcuni processi metabolici virtuosi, che favoriscono la salute in numerosi aspetti e aiutano a perdere chili in eccesso. Quindi sì alla dieta Sirt, sì ad un’alimentazione ricca di verdure, sì peraltro all’affiancamento di cibi adatti, che vadano a completare quello che deve essere un equilibrio di elementi essenziali per permettere la vita e il buono stato della nostra salute.

COS’È LA DIETA SIRT  E COSA SONO LE SIRTUINE

La dieta Sirt è stata ideata e proposta da due nutrizionisti inglesi, Aidan Goggins e Glen Matten: alla base della sua strutturazione alimentare, è previsto il consumo di determinati alimenti che sono stati individuati per la loro capacità di attivare le sirtuine, proteine ad attività enzimatica capaci di stimolare il metabolismo, portando una conseguente eliminazione dei grassi in eccesso e quindi una perdita di peso. In realtà le sirtuine sono proteine che mediano numerosi processi; fra questi, i processi legati all’ antiaging, alla secrezione d’insulina, alla riparazione del DNA cellulare, alla resistenza allo stress; a tale proposito sarebbero in grado di aumentare l’efficienza energetica e la vigilanza durante le situazioni a basso introito calorico, risultando quindi di aiuto nelle diete. In effetti, solitamente durante un processo di dimagrimento, in cui si ha una drastica diminuzione dell’apporto calorico, si può verificare una serie di effetti a cascata: perdita di massa muscolare, senso di stanchezza, irritabilità e cattivo umore. In realtà, seguendo un’alimentazione SIRT, se da un lato otterremo l’eliminazione del grasso in eccedenza, dall’altro riusciremo a mantenere la massa muscolare e addirittura, affiancando un’attività motoria seppur modica, potremo ottenerne un incremento, grazie appunto all’attivazione del DNA. Avere più muscoli significa bruciare più grasso a riposo e disporre pertanto di un elevato potenziale di dimagrimento. Gli alimenti SIRT innescano un meccanismo virtuoso per cui contemporaneamente si ha l’attivazione del metabolismo con perdita di grasso ma con un aumento della massa muscolare, il che a sua volta porta a una ulteriore attivazione metabolica con eliminazione di grassi a riposo: una vera dieta del benessere innescata dal cosiddetto “gene magro” ovvero le sirtuine.  Quindi, riassumendo, queste proteine enzimatiche, oltre a favorire il dimagrimento, promuovono queste azioni: - aiutano l’organismo a combattere lo stress ossidativo delle cellule, favorendo una miglior resistenza alla degradazione e al loro invecchiamento, – regolano il processo di morte cellulare geneticamente controllata -fenomeno che controlla fra l’altro la patologia tumorale – favoriscono il mantenimento e la riparazione della massa muscolare e dei tessuti cellulari  DIETA SIRT: COM’E’ STRUTTURATA  Nel corso di questi ultimi anni sono numerosi gli studi che mostrano che il digiuno, ovvero una moderata restrizione calorica quotidiana oppure il digiuno radicale praticato in maniera intermittente, possa ridurre in maniera sostanziale il rischio di contrarre numerose malattie e porti a perdere contemporaneamente peso in eccesso. Proprio il digiuno è il responsabile dell’attivazione delle sirtuine. Per promuovere quindi la produzione di queste proteine enzimatiche o digiuniamo, oppure mangiamo CIBI SIRT, ovvero cibi che contengono sostanze (flavonoidi) capaci di innescarne l’attività. I cibi sirt più rappresentativi sono i vegetali e fra questi alcuni mostrano più spiccata questa dote: prezzemolo, cipolla rossa, cavolo riccio, sedano, peperoncino, tè matcha, caffè, olio extravergine d’oliva, rucola, vino rosso, fragola, soia, curcuma, noci, radicchio rosso, capperi, cacao, levistico, grano saraceno, datteri medjoul sono i 20 super food della dieta sirt. Chiaramente per una dieta dimagrante saranno da prediligere quelli privi di grassi e zuccheri, quindi eviteremo, almeno all’inizio, cacao, vino, noci e olio d’oliva, se non in minima quantità. COME FARE LA DIETA SIRT Una volta noti i cibi sirt, ovvero gli alimenti attivatori delle sirtuine, la proposta originale dei nutrizionisti inglesi vede un particolare menu da seguire per alcune settimane con la contemporanea assunzione quotidiana di un succo concentrato di alcuni cibi sirt selezionati.  Questa è la composizione del Succo Sirt, il succo verde pilastro della dieta SIRT: 75g di cavolo riccio, 30g di rucola, 5g di prezzemolo, 150g di sedano verde, 1/2 mela verde, il succo di 1/2 limone, 1/2 cucchiaio di tè verde matcha. Le verdure fresche, dopo essere state lavate, vengono centrifugate o frullate; a parte viene macinata la mela e il sedano, spremuto il limone e sciolto il tè matcha in poco liquido. Si unisce il tutto, volendo si aggiunge un po’ di acqua ed è così pronto il succo sirt, il succo verde pilastro di questo regime alimentare. La dieta Sirt originale funziona così: i primi 3 giorni (lunedì-mercoledì) si assumono 3 Succhi Sirt e si può consumare un solo pasto solido, arricchito di cibi sirt,  per un totale di 1.000  calorie al giorno. i 4 giorni successivi (giovedì-venerdì-sabato-domenica) si assumono 2 Succhi Sirt e si possono consumare due pasti solidi, per un totale di 1.500 calorie quotidiane.   La fase successiva copre il periodo che va dal giorno 8 al giorno 21, durante i quali sono previsti tre pasti solidi al giorno abbondanti di alimenti Sirt, integrati almeno da 1 Succo Sirt ogni giorno. SUGGERIMENTI UTILI Alcuni accorgimenti utili, nel “costruire” questa dieta in casa:
  1. se non trovate il cavolo riccio, che è davvero di difficile reperibilità, usate tranquillamente un’altra varietà di cavolo. Infatti il cavolo riccio scientificamente si chiama Brassica oleracea varietà sabellica, ma anche il cavolo nero è Brassica oleracea, cambia solo la varietà che in questo caso è viridis, così come il cavolo cappuccio è  Brassica oleracea varietà capitata.
Ecco per curiosità le numerose varietà di Brassica oleracea: Brassica oleracea var. alboglabra broccolo cinese Brassica oleracea varietà italica, cavolo broccolo Brassica oleracea varietà capitata rubra, cavolo rosso Brassica oleracea varietà costata, cavolo portoghese o trochuda Brassica oleracea varietà gemmifera, cavolo di Bruxelles Brassica oleracea varietà gongylodes, il cavolo rapa Brassica oleracea varietà botrytis, cavolfiore sia bianco che verde Brassica oleracea varietà sabauda, cavolo verza
  1. Nel libro originale si parla di CENTRIFUGARE le verdure, FRULLARE la mela e SPREMERE il limone. In pratica, al di là di poterne preferire il gusto o la consistenza, è possibile frullare tutti insieme gli ingredienti, limone a parte che viene spremuto.
  2. Il succo fresco è sempre un’ottima scelta: il fresco fatto in casa, se poi è biologico, è sicuramente l’ideale. In caso di necessità e di praticità si può comunque scegliere l’equivalente essiccato; questo significa che utilizzeremo le stesse identiche sostanze, nella stessa quantità, senza edulcoranti né additivi, che conservano lo stesso quantitativo di flavonoidi necessari all’attivazione metabolica richiesta.
  3. Made in Italy significa prodotto in Italia. Succo Sirt è made in Italy.
  4. Nostrano o nostrale significa “nostro”, con riferimento a un ambito tradizionale di cultura o disponibilità locale. A tal fine la nostra attenzione è rivolta alla scelta del prodotto migliore, che cresce e sintetizza al meglio i suoi princìpi attivi nel suo habitat naturale, nel territorio di sua appartenenza, dove è appunto nostrale. 
Leggi di più...
Succo Sirt
Succo Sirt

DIMAGRIRE CON LA DIETA SIRT

COSA E’ LA DIETA SIRT

Alla base della strutturazione alimentare della DIETA SIRT, e quindi della composizione specifica di SUCCO SIRT, c’è il consumo di determinati alimenti che sono stati individuati per la loro capacità di attivare le SIRTUINE, proteine ad attività enzimatica capaci di stimolare il metabolismo, portando una conseguente eliminazione dei grassi in eccesso e quindi una perdita di peso; ma non solo….

COSA SONO LE SIRTUINE

Le SIRTUINE sono proteine che mediano numerosi processi: quelli legati all’invecchiamento, alla secrezione d’insulina, alla riparazione del DNA cellulare, alla resistenza allo stress; a tale proposito sarebbero in grado di aumentare l’efficienza energetica e la vigilanza durante le situazioni a basso introito calorico, risultando quindi di aiuto nelle diete: se da una parte aiutano ad ELIMINARE GRASSO in eccedenza, dall’altra consentono non solo il MANTENIMENTO DELLA MASSA MUSCOLARE ma addirittura sembra che ne favoriscano un incremento, grazie appunto all’attivazione del DNA. Avere più muscoli significa bruciare più grasso a riposo e disporre pertanto di un elevato potenziale di dimagrimento: SUCCO SIRT, con il suo contenuto di cibi Sirt selezionati, è ideato per catalizzare l’attivazione metabolica con l’eliminazione di grassi a riposo.

MA NON SOLO….

I cibi SIRT sono quelli più ricchi di polifenoli, un gruppo di composti chimici contenuti nei vegetali, che hanno la proprietà di aiutare le piante a resistere agli stress ambientali. Chiaramente alcune piante ne sono più ricche di altre e proprio quelle vanno a costituire SUCCO SIRT: una volta nel nostro organismo, infatti, questi vegetali vanno ad attivare le sirtuine, promuovendo un MIGLIORAMENTO del TONO DELL'UMORE e dell'ENERGIA, RALLENTANDO contemporaneamente i processi ossidativi legati all'INVECCHIAMENTO cellulare, FAVORENDO LA MASSA MUSCOLARE e il METABOLISMO. E’ un vero percorso alimentare del benessere.

DIGIUNO E “GENE MAGRO”

Nel corso di questi ultimi anni sono numerosi gli studi che mostrano che il digiuno, ovvero una moderata restrizione calorica quotidiana, oppure il digiuno radicale praticato in maniera intermittente, possa ridurre in maniera sostanziale il rischio di contrarre numerose malattie e porti a perdere chili in eccesso. Il digiuno attiva infatti le sirtuine ovvero quello che viene definito “gene magro”: si inibisce l’accumulo dei grassi, si bruciano i grassi in eccesso, si eliminano cellule e sostanze nocive e contemporaneamente perdiamo chili. Tutto questo però ha un caro prezzo: fame, irritabilità, stanchezza, perdita di massa muscolare. Per evitare questi effetti negativi e anzi, per migliorare la nostra performance fisica, vengono proposti i CIBI SIRT: SUCCO SIRT, che ne è un concentrato, stimola le sirtuine mimando il digiuno e contemporaneamente mettendo in atto i processi a catena di cui queste proteine sono autrici: mediazione dei fenomeni legati all’invecchiamento, regolazione della riparazione cellulare, dell’apoptosi, aumento della resistenza allo stress, più alti livelli di energia e di attenzione nelle situazioni a basso introito calorico.

COSA C’E’  IN SUCCO SIRT

Cavolo riccio, prezzemolo, sedano verde, mela verde, succo di limone, tè verde matcha e zenzero: questi sono gli attivatori delle sirtuine, contenuti in Succo Sirt. Sono stati selezionati i vegetali più attivi; se ne consiglia un uso quotidiano, in due assunzioni, a metà mattina e metà pomeriggio: due misurini in 250 ml di acqua sia fredda che calda.
Leggi di più...

COME AUMENTARE LE DIFESE IMMUNITARIE

Come funziona il sistema immunitario Il sistema immunitario è l’insieme dei meccanismi e apparati che difendono il nostro organismo dall’attacco di sostanze estranee pericolose costituite in prevalenza da batteri, virus, funghi e parassiti, contenenti particolari proteine, gli antigeni, che vengono riconosciuti da alcune nostre cellule scatenando le difese immunitarie. Il sistema immunitario agisce con due tipi di risposta: • Risposta innata/aspecifica: non richiede un precedente contatto con il patogeno ed è presente fin dalla nascita. E’ una risposta immediata e sempre uguale. • Risposta acquisita/specifica: viene acquisita appunto dopo un primo contatto con l’agente patogeno, richiede alcuni giorni per essere elaborata ed è specifica per quell’antigene. Ma come avviene la risposta immunitaria? Attraverso queste azioni successive: • riconoscimento dell’antigene del patogeno da parte dei Linfociti • attivazione dei Leucociti che fagocitano o eliminano il patogeno • attrazione di altre cellule del sistema immunitario e quindi attivazione massiccia delle difese • blocco, da parte delle citochine, della difesa immunitaria che altrimenti non si fermerebbe creando danni all’organismo • eliminazione del patogeno dall’organismo con autodistruzione di alcuni globuli bianchi, mentre altri non si autodistruggono e vanno a costituire una memoria, per colpire più rapidamente e intensamente al successivo incontro con quell’antigene. Come rinforzare il sistema immunitario E' doveroso sottolineare che le difese immunitarie vengono mantenute integre e vigili attraverso una condotta di vita sana consistente nel mangiare frutta e verdura, non fumare, fare esercizio fisico regolare, dormire 8 ore per notte. Talvolta, comunque, si rende necessario un rafforzamento di un sistema immunitario in qualche modo indebolito; a tale fine ci vengono in aiuto alcuni prodotti naturali che favoriscono e migliorano le risposte immunitarie e quindi rendono l'organismo più efficiente a difendersi dagli attacchi di virus, batteri, funghi e in genere da patogeni esterni. IMMUNIRIT è stato formulato proprio a tal fine e contiene alcuni dei derivati del mondo vegetale fra i più quotati ed efficaci a questo scopo: Astragalo, Uncaria, Cordyceps, Reishi e Shiitake. Analizzando le proprietà del Reishi (Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst ), una delle sue principali caratteristiche è proprio quella di attivare il sistema immunitario e quindi migliorare le capacità di autodifesa del nostro corpo contro affezioni virali, batteriche e patogeniche in generale. Contiene elevate quantità di vitamine e minerali, polisaccaridi, triterpeni, numerosi oligoelementi e proteine. La sua composizione chimica lo rende efficace inoltre a contrastare i processi infiammatori; in particolare la frazione rappresentata dai triterpeni si comporta analogamente al cortisone bloccando il rilascio di istamine responsabili delle infiammazioni; ecco perché questo micete è uno dei più indicati nel trattamento delle allergie, ma non solo: recenti studi dimostrano, infatti, che i ripetuti processi infiammatori nel corpo possono provocare numerose e gravi patologie: infarto del miocardio, cancro, diabete, Alzheimer; prevenire e curare i processi infiammatori è quindi un percorso da seguire nella prevenzione di importanti patologie, e in questo l’uso di Reishi può assumere il ruolo di integratore antinfiammatorio primario. Come estratto o in polvere, il fungo risulta importante per il mantenimento e il recupero della salute.
Leggi di più...

Comportamenti che aiutano a combattere l’insonnia

Chi non dorme bene la notte spesso si domanda cosa fare, come poter rimediare a questo problema; spesso, senza valutare nessuna alternativa, si ricorre tout cour al farmaco chimico, che però ha molti effetti collaterali e quindi è opportuno assumerlo solo in casi eccezionali e per brevi periodi. Ci sono alcune regole comportamentali che, se osservate in maniera costante e scrupolosa, risultano di valido aiuto nel migliorare il riposo. Vediamo insieme cosa fare per dormire meglio e combattere l'insonnia:
  • è opportuno mangiare ad orari regolari e prediligere una cena leggera evitando formaggi stagionati, carne rossa e di maiale, frutta e dolci; caffè, tè e alcolici, oltre a non dover essere assunti durante la cena, vanno evitati o comunque assunti in maniera moderata anche durante il giorno.
  • è bene andare a dormire e alzarsi sempre alla stessa ora, anche se di notte si è dormito male.
  •  vanno evitati sonnellini durante il giorno, anche quello pomeridiano.
  •  evitare di affaticarsi sia mentalmente che fisicamente in prossimità di coricarsi, ma prediligere attività rilassanti.
  •  prima di coricarsi, bere una bevanda calda: la ritualità della preparazione di una tisana è rilassante di per se’, ma se per di più la prepariamo usando camomilla, valeriana e papavero, otterremo davvero una bevanda che favorisce il rilassamento.
  •  proteggersi dai rumori: se al nostro fianco qualcuno russa, utilizziamo i tappi nelle orecchie.
  •  dormire in una camera non troppo riscaldata: d’inverno la temperatura ottimale per dormire bene è intorno ai 18°C, quindi sarebbe opportuno abbassare il termosifone nelle ore notturne. D’estate il problema si fa maggiore, e non è un caso che in questa stagione sono molte di più le persone che soffrono di disturbi del sonno; verrà in nostro aiuto un ventilatore, che non abbassa la temperatura ma, muovendo l’aria, diminuisce la sensazione di calore; maggiormente efficace, anche se non senza “effetti collaterali”, sarebbe un condizionatore, che è bene spegnere dopo aver raggiunto la temperatura ottimale che, d’estate, dovrà rimanere a livelli senz’altro maggiori che d’inverno (sui 25° C)
  •  svolgere una leggera attività fisica durante il giorno: una passeggiata all’aria aperta è assai consigliabile.
Una volta che siamo riusciti a osservare queste sane abitudini, che ci aiuteranno a ritrovare già di per sé un sonno più fisiologico, è utile associare un buon integratore alimentare, formulato in maniera specifica e con quantità adatte di estratti vegetali.  SONNORIT è un valido supporto per questa esigenza: la presenza di Valeriana  favorisce il sonno  nella fase di addormentamento e ne migliora la qualità. L'associazione con Escolzia (Eschscholzia californica Cham.), Papavero (Papaver rhoeas L.) e Melatonina  potenzia l’azione sedativa, favorisce il rilassamento, seda l'ansia e l'agitazione e favorisce un sonno fisiologico e ristoratore, riuscendo a garantire un SERENA NOTTE!
Leggi di più...

TARASSACO

Il TARASSACO (Taraxacum officinale Web.) fa parte delle erbe alimentari che crescono spontanee dei campi: una delle tante erbe commestibili che offrono sapori intensi e decisi,
amarognoli e dolciastri, con una consistenza croccante e friabile ma anche legnosa e coriacea. Un patrimonio di immensa ricchezza da riscoprire, che ci offre non solo un arcobaleno di sapori sconosciuti o dimenticati, ma che è fonte di nutrienti, di sali minerali, di vitamine, che superano alla gran lunga tutti gli integratori sintetici in commercio. Si tratta dei cosiddetti
NUTRACEUTICI, ovvero di alimenti che contengono sostanze che aiutano a mantenerci in salute. La scelta del TARASSACO in DRENARIT nasce dalla dimostrazione scientifica della validità del suo uso fatto nel passato che gli è valsa anche per l'attribuzione dei nomi vernacolari come “pisciacane” o “piscialetto”, ovvero quella di migliorare la diuresi, favorendo la funzionalità delle vie urinarie, l'eliminazione dei liquidi in eccesso, nonché svolgendo una apprezzabile proprietà depurativa, digestiva ed epatica.

DRENARIT propone un'associazione con Pilosella (Pilosella ocinarum Vaill.) e Betulla (Betula pubescens Ehrh.) che ne potenziano l’attività diuretica. Estratti di tarassaco vengono consigliati per favorire l’attività epatobiliare, l’insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari. Il rizoma in particolare ha attività colagoga e coleretica, ovvero aumenta la produzione di bile e il suo passaggio dal fegato all’intestino. Al tarassaco vengono attribuite anche proprietà antinfiammatorie, e ipoglicemizzanti, in quanto favorisce l’attività del pancreas. Inoltre, come tutte le Composite, la sua radice è ricca di inulina, una fibra solubile con effetti prebiotici, utili per migliorare la funzionalità intestinale. Si consigliano estratti di tarassaco per aumentare l’eliminazione dei liquidi, per depurare l’organismo e favorire l’attività del fegato e della cistifellea, quindi in caso di ritenzione idrica, in cure depurative, per disintossicare dopo uso di farmaci, per migliorare in metabolismo digestivo nei regimi dietetici, nei periodi di cambiamento stagionale. CURIOSITA' SUL TARASSACO Questa pianta appartiene alla famiglia delle Asteracee, la stessa a cui appartengono piante note come la margherita e la camomilla. Il suo nome ha una radice greca taraxis che significa disordine, agitazione, e akas ovvero rimedio, che unite vogliono significare “rimedio contro i disordini dell’organismo”. E' una pianta alimentare assai usata nelle varie tradizioni locali e se ne possono mangiare tutte le parti: le radici, tostate e macinate, venivano usate per preparare un surrogato del caffè quando non era così facile trovare quello originale; le foglie e i fiori vengono mangiati in insalata e nelle zuppe, sia crude che cotte, spesso associate ad altre erbe di campo; la radice essiccata viene sfruttata per aromatizzare la grappa. Altri usi popolari del tarassaco propongono il decotto delle radici e delle infiorescenze da bersi 2-3 volte al giorno in caso di tosse produttiva; il “giulebbe”, ovvero il decotto delle foglie bollite con lo zucchero, veniva dato a gocce ai neonati per prepararli allo svezzamento. Le foglie fresche e contuse vengono applicate sulle ferite come emostatico; sulle emorroidi si applicano cataplasmi di foglie miste a quelle di borragine (Borago officinalis L. ). Il succo fresco della pianta è usato per schiarire macchie cutanee e lentiggini.

DOSI CONSIGLIATE
La dose di estratto secco della radice titolato in inulina 25% è di 800-1000 mg./kg/die.

EFFETTI INDESIDERATI E CONTROINDICAZIONI
Non noti.

Leggi di più...

GUARANA’

Il nome scientifico del Guaranà è Paullinia cupana Kunth; si tratta di un rampicante sempreverde che nasce spontaneo nella foresta amazzonica e appartiene alla famiglia botanica delle Sapindaceae. Era una pianta sacra per gli Indios, che la utilizzavano come elisir di lunga vita per il suo effetto tonico–stimolante e adattogeno. I semi di questa specie vegetale, infatti, contengono guaranina, una sostanza analoga allacaffeina, che rappresenta il principio attivo. Come la caffeina, quindi, la guaranina favorisce il rilascio di due ormoni, l’adrenalina e la noradrenalina, che esplicano spiccata attività stimolante e tonificante. USI DEL GUARANÀ Estratti di Guaranà sono oltremodo utili come tonico-energetico in caso di stanchezza sia fisica che mentale: quando si è particolarmente affaticati, in convalescenza, in situazioni di surmenage, in periodi di intenso studio e in generale quando si desidera aumentare le proprie prestazioni sia fisiche che intellettuali GUARANÀ: RIMEDIO STANCHEZZA Gli estratti di Guaranà vengono usati negli integratori alimentari quale rimedio per la stanchezza e come tonico per migliorare le proprie prestazioni fisiche e mentali, sicuramente tra i più efficaci rimedi per la convalescenza e per chi è sempre debole e stanco a causa di sovraffaticamento. L’azione sul metabolismo, lo rende un prezioso alleato nei regimi ipocalorici del controllo del peso, favorendo il metabolismo e lo scioglimento dei depositi di grasso. PARTICOLARI ATTENZIONI NELL’USO DI GUARANÀ Essendo un forte attivatore del metabolismo ad effetto eccitante, è evidente che il Guaranà è sconsigliabile, o da usare in modiche quantità, se si soffre di insonnia, di palpitazioni e in generale di forme di distonia; se si è afflitti da forme di ansia e agitazione, ipertensione, problemi cardiaci, nei bambini sotto i 12 anni, nelle donne in gravidanza e allattamento. DOSI CONSIGLIATE La dose giornaliera dipende dalla titolazione dell’estratto, che viene calcolato in caffeina: si possono trovare prodotti con titolazione al 2,5%-5%, per i quali si consiglia l’uso di 500mg/1g al giorno, oppure più concentrati; si può arrivare al 12%, caso in cui basteranno 200/400 mg di estratto secco al giorno. ROBURIT associa le qualità del Guaranà a quelle di altre specie vegetali ad attività sinergica, come Mate (Ilex paraguariensis A. St. Hil.), Maca (Lepidium Meyenii Walp. ) e Ginseng (Panax ginseng C.A Meyer.), al fine di ottenere un composto di elevate proprietà energetiche, corroboranti e stimolanti, in caso di stanchezza e astenia, di ridotta resistenza, in situazioni di apatia, scarsa concentrazione, mancanza di appetito sessuale. EFFETTI INDESIDERATI e CONTROINDICAZIONI Dosi eccessive possono provocare insonnia, irrequietezza, nervosismo, aumento della frequenza cardiaca, della respirazione e della pressione fino a provocare tremori, ansia, acufeni, nausea e vomito. Controindicato in caso di problemi cardiaci e cardiovascolari
Leggi di più...

Oggi parliamo di colesterolo

Conosci i rimedi naturali per abbassare il colesterolo? Oggi in studio è entrato un signore robusto e rubizzo, simpatico e ciarliero, che dietro al sorriso e alla parola scherzosa, mascherava un certo disagio e una buona dose di preoccupazione; mi ha raccontato che aveva fatto le analisi del sangue qualche settimana fa e che erano risultati sballati diversi valori, fra i più evidenti il tasso di colesterolo era alle stelle. Quindi era venuto a fare una prova in autoanalisi dopo un breve periodo di alimentazione controllata. Lo faccio accomodare, preleviamo le gocce necessarie di sangue, le facciamo defluire sull'apposita striscia rilevatrice e aspettiamo qualche minuto....320...! L’alimentazione è stata controllata un po’ poco, oppure ci sono altri accorgimenti da osservare; questi valori di colesterolo totale sono troppo alti. Ma vediamo a questo punto insieme cos'è un colesterolo alto e perché può venire. L’ipercolesterolemia è un eccesso di colesterolo, molecola di grasso prodotto dal fegato, che si trova normalmente nel sangue a determinate concentrazioni, entro le quali serve al buon funzionamento dell’organismo; infatti è utile alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è anche un costituente della membrana cellulare. Il colesterolo può essere anche introdotto con il cibo: infatti è contenuto in alimenti di origine animale come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo d’uovo, mentre sono privi di colesterolo cerali, frutta e verdura. Se quindi a livelli considerati fisiologici il colesterolo è addirittura utile, il suo innalzamento può causare gravi danni tanto da essere considerato un fattore di rischio per diverse malattie. Quindi risulta chiaro che un PRIMO PASSO per CORREGGERE UN LIVELLO ELEVATO DI COLESTEROLO è....

Curare l'alimentazione per abbassare il colesterolo

Legumi, verdura e cereali sono gli alimenti detti “amici del cuore”, sono la base della dieta per il colesterolo; sono i costituenti principali della dieta mediterranea e sono in grado di incidere positivamente sui livelli del colesterolo. In particolare bisognerebbe mangiare i legumi, che aiutano a mantenere livelli adeguati di colesterolo grazie alla presenza di fibre e di steroli vegetali, da 2 a 4 volte la settimana; la verdura e la frutta riducono le calorie nel’ alimentazione abituale e contribuiscono con le vitamine e gli antiossidanti in esse contenute a ridurre il rischio cardiovascolare globale e dovrebbero essere assunte ogni giorno, almeno in 2-3 porzioni. Chiaramente dovranno essere evitati tutti i grassi saturi di origine animale, come burro, lardo, strutto, e prediletti quelli insaturi di origine vegetale che, anzi!, a dosi moderate possono contribuire ad abbassare il colesterolo “cattivo” e favorire l’aumento di quello “buono”; fra questi al primo posto c’è l’olio extravergine di oliva. Oltre ai grassi puri vanno limitati anche quelli presenti naturalmente nei cibi: insaccati e formaggi in modo particolare contengono quantità piuttosto elevate di grassi, così come i cibi industriali cosiddetti “processati”, che sono preparati con eccesso di zuccheri, sale e grassi. Per quanto riguarda i latticini è da favorire il latte parzialmente scremato, lo yogurt a bassa percentuale di grassi e fra i formaggi quelli a minor contenuto di grassi. Fra le proteine animali sarà da prediligere il pesce, che dovrebbe essere mangiato almeno 2-3 volte alla settimana, ancora meglio il pesce azzurro, mentre dovranno essere limitati i molluschi e crostacei. Fra le carni è da preferire quella bianca e se rossa dovrà essere priva di grasso, da cuocere preferibilmente in teglia con un filo di olio d’oliva o alla brace. A questo regime alimentare non proibitivo ma corretto e sano, sarà opportuno associare il GIUSTO INTEGRATORE ALIMENTARE che possa dare una marcia in più. Alla classica Lecitina di soia, valida ma un po' messa in discussione, e i noti Omega3, la scelta Dr. Ritelì è andata all'attuale ed efficacissimo Riso rosso fermentato su Monacolina, associato a Berberis aristata, Cassia nomame e Coenzima Q10, un MIX a base completamente naturale, adatta a vegani, senza glutine e senza lattosio; Il Riso rosso fermentato contiene una sostanza, la Monacolina K, che ha la stessa struttura della Lovastatina, una delle statine più utilizzate nella medicina attuale; l'associazione di Monacolina K con Cassia nomame provoca la regolarizzazione dei livelli sia del colesterolo che dei trigliceridi; Berberis aristata contemporaneamente svolge un'azione regolatrice della funzionalità dell’apparato cardiovascolare, la funzione digestiva, quella epatica e il transito intestinale; Coenzima Q10 svolge azione antiossidante. L'attività di COLESTERIT è comprovata e dimostrata da anni di risposte soddisfacenti e da una unanime soddisfazione dei numerosi clienti che ne hanno fatto uso e che tutt'ora lo utilizzano.
Leggi di più...